21
2011
ICI
Fabbricati rurali, sono esenti Ici quelli delle categorie A/6 e D/10
La ruralità può essere riconosciuta solo qualora i fabbricati rurali siano accatastati nella categoria A/6 ovvero D/10, a seconda che siano rispettivamente abitativi o strumentali all’esercizio dell’attività agricola. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la risposta all’interrogazione n.5-04067 del 19 gennaio, ha così confermato l’orientamento della giurisprudenza delle Cassazione sulla rilevanza che la categoria catastale assume per la qualificazione dei fabbricati rurali e la relativa applicazione dell’Ici (sentenze n.18565/09; n.18570/09; n.20867/10).
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2011
CONTENZIOSO TRIBUTARIO
Illegittimo l’accertamento basato sugli studi di settore senza preventiva ispezione
È illegittimo l’accertamento del reddito di uno studio professionale, che ha aderito al regime di contabilità ordinaria, basato esclusivamente sugli studi di settore, senza la preventiva ispezione del Fisco, che certifichi l’inattendibilità dei documenti. Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n.1213 del 20 gennaio 2011, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.
21
2011
MANOVRA CORRETTIVA
Compensazioni su ruoli scaduti: nessuna sanzione fino all’emanazione del DM
L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato del 14 gennaio, ha chiarito che le compensazioni, in presenza di ruoli scaduti superiori a €1.500 (art.31, co.1 del D.L. n.78/10), non sono sanzionabili fino all’emanazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ne disciplina le modalità, a condizione che l’operazione di compensazione non vada a intaccare i crediti necessari per pagare i ruoli esistenti. Pertanto, tenuto conto che, allo stato, il contribuente titolare di crediti erariali – cui non è consentito effettuare alcuna compensazione se non assolve, preventivamente, l’intero debito per il quale è scaduto il termine di pagamento – si trova in una condizione obiettiva di impossibilità di esercitare pienamente il diritto di pagare questo debito anche mediante compensazione, l’Agenzia delle Entrate ritiene che tale ultima condizione configuri una circostanza che incide direttamente sui presupposti per l’applicazione della sanzione. Di conseguenza, fino all’emanazione del decreto non si ritengono sanzionabili eventuali compensazioni effettuate in presenza di ruoli scaduti.
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2011
IMPRESA
Nuovo parametro di individuazione a decorrere dal 1° gennaio 2011
A decorrere dal 1° gennaio 2011, si considerano imprese di più rilevante dimensione quelle che conseguono un volume d’affari o ricavi non inferiori a centocinquanta milioni di euro. Tale valore è utilizzato ai fini dell’individuazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto delle imprese di cui al periodo precedente per le quali l’Agenzia delle Entrate attiva un controllo sostanziale, di norma, entro l’anno successivo a quello della relativa presentazione.
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2011
SAGGIO INTERESSE LEGALE
Aumento del tasso di interesse legale dal 1° gennaio 2011: dall’1% all’1,5%
A decorrere dal 1° gennaio 2011 la misura del tasso legale di interesse è aumentata dall’1% all’1,5%. L’intervento comporta una serie di riflessi di natura civilistica: la nuova misura del tasso di interesse interesserà tutti i crediti certi, liquidi ed esigibili per cui le parti non abbiano disposto diversamente o in relazione ai quali non si applichi il disposto del D.Lgs. n.231/02 in tema di interessi di mora. Dal punto di vista tributario e previdenziale la suddetta variazione comporterà, tra gli altri:
- una variazione nel calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso, in relazione ai quali – per i periodi a cavallo del 2010 e 2011 – sarà necessario effettuare un conteggio separato in relazione ai giorni di ritardo del vecchio e nuovo anno;
- una variazione nei calcoli da utilizzare per la quantificazione fiscale dell’usufrutto e delle rendite (art.14 e 17 D.Lgs. n.346/90);
- una differente misura di applicazione della presunzione di fruttuosità dei capitali dati a mutuo, di cui all’art.45, co.2 del Tuir;
- una variazione degli interessi connessi alle procedure di riscossione di debiti per tributi fiscali e locali, ove non diversamente stabilito dalle singole leggi di imposta.
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2011
MANOVRA FINANZIARIA
Imposte d’atto nel leasing immobiliare – i chiarimenti di Assilea
Con circolare del 22 dicembre 2010, Assilea ricorda che la Legge di stabilità per il 2011 – n.220/10 – in vigore dal 1° gennaio 2011, introduce alcune importanti novità per i contratti di leasing immobiliare, volte a garantire la loro neutralità fiscale ai fini delle imposte d’atto nelle scelte di finanziamento per l’acquisizione degli immobili sia strumentali che abitativi. In attesa dell’emanazione del provvedimento direttoriale relativo alle modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, la circolare esamina il nuovo regime e offre indicazioni sulla gestione dell’imposta sostitutiva per i contratti in corso all’1 gennaio 2011.
20
2011
CONTENZIOSO TRIBUTARIO
La Cassazione conferma l’abuso se il fine è il solo risparmio d’imposta
Configura abuso del diritto una cessione di beni che cela un appalto, stipulata tra una persona fisica e una società (di cui la cedente, nel caso di specie è socia) al solo scopo di ottenere un indebito risparmio. Ne consegue che occorre effettuare adeguati approfondimenti da parte del giudice di merito, per verificare se gli accordi contrattuali avevano l’esclusivo fine di consentire un risparmio di imposta. Il principio è statuito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 688, depositata il 13 gennaio 2011.
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